“Il ragazzo occhi cielo” è l’esordio letterario di Olimpia Rausa (pubblicato in self-publishing nel 2025). Una raccolta di poesie e racconti brevi che celebra il potere terapeutico del sentimento che guarisce, accoglie e restituisce dignità alle anime ferite.
Si può uscire da un passato traumatico? Si possono superare il pregiudizio sociale e la paura di essere giudicati? Olimpia Rausa prova a dircelo con parole limpide e vellutate che non lasciano spazio ad alcun dubbio. La capacità di amare e lasciarsi amare è l’unica via possibile di fronte alle esperienze dolorose della vita.
Per la recensione di questo libro vorrei partire proprio dal titolo che reputo molto bello ed evocativo. L’immagine di due occhi come il cielo rimanda subito all’idea di un’anima pura, infinita, colma d’amore. La raccolta, infatti, parla proprio di questo, ovvero di un ragazzo tormentato, messo fin dalla tenera età a dura prova dalla vita. Un ragazzo emarginato e incompreso, ma dal cuore limpido e pieno d’amore.
Il libro è basato su fatti realmente accaduti e si articola in una serie di racconti e poesie uniti da un unico filo conduttore.
Il ragazzo occhi cielo non è altri che l’uomo che ama, un ragazzo che ha ricevuto molto male sia dalla vita che dalle persone. Un’anima buia, per definirla con le parole dell’autrice, indurita dalla sofferenza e difficile da amare, ma proprio per questo più bisognosa d’amore. Un’anima buia, però solo in apparenza perché quando ci si imbatte in questo tipo di persone, e si decide di aprire loro il cuore con attenzione e pazienza, si rivela agli occhi tutta la loro bellezza perché “possiedono dentro una luce splendente che attende solo di uscire allo scoperto”.
Lo stile è asciutto, fresco, suggestivo. Olimpia Rausa usa la parola e il verso con vera maestria con l’intento di toccare le corde del cuore e ci riesce perfettamente.
Con parole delicate ci restituisce un’immagine ben definita del protagonista. Lui non è solo una persona molto sofferente, ma anche un’anima rara, profondamente sensibile e perdutamente sola. Un’anima forgiata dal dolore: primo tra tutti quello legato alla perdita dell’amore materno avvenuta quand’era ancora bambino, poi quello caratterizzato dal pregiudizio sociale. L’autrice ci presenta una persona fuori dagli schemi, portatrice di valori e bellezze in cui tante persone non si riconoscono e che per questo finiscono per osteggiare e isolare.
Diversi i temi trattati all’interno della raccolta. Prima di tutto quello dell’amore, che vediamo tradursi in un dualismo che spinge a una profonda riflessione. Da una parte l’amore è cura, potere terapeutico, dall’altra è anche rispetto e libertà che portano ad accettare la persona amata così com’è.
L’autrice, colpita dalla diversità e dalla bellezza di questa persona, se ne innamora provando il desiderio naturale di curare le sue ferite più profonde, cercando di donarle oltre all’amore, tutta la stima di cui ha bisogno e la felicità che merita. Il potere terapeutico, però, è reciproco. Nei suoi occhi, infiniti come il cielo, per nulla di ghiaccio come in tanti ritengono, lei ritrova un calore in grado di confortare la sua anima, un riparo per un cuore affaticato e pieno di paure.
Dalla poesia “Tra le sue braccia”:
"Tra le sue braccia, ogni mia paura scompariva.
Tra le sue braccia, mi riempivo d’amore.
Tra le sue braccia, riuscivo a mostrargli gli scorci più
nascosti della mia anima.
Tra le sue braccia, i pensieri diventavano più leggeri.
Tra le sue braccia avevo solo un desiderio: abbandonarmi
completamente perché solo stretta a lui riuscivo a trovare
quella pace al mio cuore tanto necessaria. "
Notevole l’utilizzo dell’anafora che esalta l’aspetto carnale e spirituale dell’amore. Ma amare davvero una persona vuol dire anche e soprattutto accettarla per quello che è, con la consapevolezza che certe parti oscure non potranno appartenerci mai. Con parole davvero belle la scrittrice descrive l’amore che prova per l’amato con immagini molto coinvolgenti. Una dolce metafora che arriva dritta all’anima e che troviamo nelle parole di “Come uno splendido paesaggio”:
"Iniziai ad amarlo facendo tanto rumore, perché
inconsciamente pensai che fosse l’unico modo affinché si
accorgesse di me.
Poi lo amai come uno splendido paesaggio: da lontano
silenziosamente e speranzosamente.
Volevo che fosse felice, tanto felice.
A me sarebbe bastato anche solo ammirarlo, proprio come se fosse
il paesaggio più bello che i miei occhi avessero
mai incontrato. "
Altro tema molto sentito e importante su cui Olimpia Rausa si sofferma più volte è quello del bullismo. Con molta probabilità si tratta di bullismo psicologico, alimentato dai pregiudizi sociali. La società condiziona e inquina i rapporti umani. Se una persona ha una visione del mondo fuori dagli schemi, subito viene percepita come diversa e sbagliata diventando vittima di attacchi ed esclusioni.
Un modo di agire, questo, molto pericoloso perché capace di scavare in profondità nella vittima, che vedendosi esclusa da tutti, arriva a sentirsi sbagliata. Ed è proprio quello che è accaduto al protagonista che ha finito per mettere in crisi la sua autostima per il fatto di essere stato emarginato e accusato di avere un comportamento tossico.
Non manca però l’elemento di speranza e rinascita: pur nel dolore un’anima non smette di perdere la sua bellezza ed è proprio dalle ferite, dai sentimenti ridotti in frantumi che fuoriesce quella luce che invita a non arrendersi mai, a guarire e a ricominciare oltre ogni meschino giudizio. Paradossalmente, è proprio dalle crepe che si genera lo splendore.
Un modo di agire, questo, molto pericoloso perché capace di scavare in profondità nella vittima, che vedendosi esclusa da tutti, arriva a sentirsi sbagliata. Ed è proprio quello che è accaduto al protagonista che ha finito per mettere in crisi la sua autostima per il fatto di essere stato emarginato e accusato di avere un comportamento tossico.
Non manca però l’elemento di speranza e rinascita: pur nel dolore un’anima non smette di perdere la sua bellezza ed è proprio dalle ferite, dai sentimenti ridotti in frantumi che fuoriesce quella luce che invita a non arrendersi mai, a guarire e a ricominciare oltre ogni meschino giudizio. Paradossalmente, è proprio dalle crepe che si genera lo splendore.
Con versi dal linguaggio semplice ma pieni di intenso spessore e significato, l’autrice lo dice in “Occhi di cristallo”:
"Lui ha occhi di cristallo, preziosi e rari, che brillano di una
luce capace di accecare il cuore.
Posso solo immaginare quante volte, nel corso degli anni,
si siano frantumati sotto il peso del dolore.
Eppure, è riuscito sempre a ripararli.
Quegli occhi non hanno perso la loro ineguagliabile
lucentezza, nemmeno quando erano rotti.
Perché un cristallo, anche se ridotto in mille pezzi,
continua a riflettere la sua bellissima luce. "
L’amore terapeutico, però, non si realizza solo nel sentimento di coppia. Come si fa a trovare la forza di andare avanti nonostante il dolore? Attraverso l’arte e la passione per la scrittura. Prima di affrontare questo tema vorrei indugiare su un aspetto davvero particolare che rende ancora più interessante la lettura della raccolta. All’interno del libro non ci sono solo i versi e i racconti dell’autrice, ma anche alcuni versi del protagonista, il quale scopriamo essere uno scrittore e un autore di canzoni. Ed è proprio qui che si concretizza una delle tematiche portanti del libro.
La scrittura è la chiave per elaborare il dolore. Sublimarlo in opera d’arte diventa un modo di superare l’emarginazione; permette di trovare il coraggio di far sentire la propria voce e partecipare così al mondo e alla vita. Questi alcuni dei versi scritti dal ragazzo occhi cielo:
“E non lo sai che sono perso.
Faccio finta di niente finché un giorno andrà meglio”.
“Brutte storie nel passato, ma ho il sorriso finché vivo”.
“È buio pesto, ma non m’importa niente.
È scuro il cielo, ma non più della mente”.
“Provo a scrivere un pezzo meno triste, ma non cambia il
fatto che mi sento solo”.
In lui Olimpia ha trovato la migliore fonte d’ispirazione, nonché il coraggio di mostrarsi al mondo. Olimpia per anni ha nascosto la sua passione per la scrittura ed è proprio grazie a quest’incontro di anime che ha trovato la forza di aprirsi e uscire allo scoperto. Lui, la prima persona che ha letto i suoi scritti. La sua emozione e le sue lacrime le hanno dato la forza di abbattere le paure, il giudizio delle persone e le brutte emozioni. Ha scritto di lui, per lui, per lei, per loro.
Degno di nota il fine ultimo che anima la raccolta: l’autrice non vuole semplicemente narrare una storia attraverso gli occhi di una donna innamorata. Il suo libro abbraccia tutti coloro che hanno sofferto e si sono sentiti sbagliati solo perché la vita ha inflitto loro un costante e tormentato dolore. Si direbbe un’esortazione a non arrendersi, a guardare oltre le ferite, a trovare la luce meravigliosa che brilla nel cuore, a trovare l’amore di chi veramente è disposto ad amarli.
Eloquente e densa di significato la frase che racchiude il senso della raccolta:
"Oltre ogni ferita, siete pura meraviglia.
E chi saprà guardarvi col cuore, ne resterà incantato. "
